Le matrici del movimento


In ogni sport, lo sviluppo delle abilità tecniche e coordinative, dell’intelligenza motoria e, più in generale, della capacità di acquisire nuove conoscenze è strettamente legato allo sviluppo delle competenze trasversali. In una fase iniziale si tende a considerare ogni ambito del sapere come separato dagli altri, in un susseguirsi di specializzazioni sempre più settoriali e “a compartimenti stagni”. Con l’evoluzione delle capacità coordinative e cognitive, però, iniziano a formarsi delle vere e proprie “sinapsi” tra i diversi elementi: emergono collegamenti tra aspetti simili appartenenti a discipline differenti o, più precisamente, si comincia a riconoscere che ambiti di conoscenza diversi poggiano su basi comuni. Quando raggiunge questo stadio, l’esperto compie un salto di livello, accedendo a gradi di consapevolezza più elevati. In questo contesto, la capacità di cogliere il quadro generale e la visione d’insieme diventano importanti quanto l’analisi del dettaglio e la specializzazione.
Le Matrici del Movimento sono nate per ultime, proprio come esito di un percorso di conoscenza ed esperienza di questo tipo. Man mano che lo studio della tecnica dell’arrampicata diventava sempre più approfondito ed esaustivo, ho iniziato naturalmente a “vedere” gli elementi che essa condivide con il ghiaccio, lo sci e, non ultimo, il camminare.
Le tecniche delle Matrici consentono di mettere in pratica — e quindi di apprendere e comprendere — gli aspetti essenziali del movimento al di fuori del contesto specifico delle singole discipline. L’apprendimento risulta così più efficace, poiché ogni tecnica può essere analizzata e sperimentata in una situazione di comfort e normalità. Apprendere determinati principi direttamente nelle condizioni più complesse dell’arrampicata, dello sci o del ghiaccio risulta infatti evidentemente più difficile.
Forse l’aspetto più interessante e significativo delle Matrici risiede però nella loro efficacia come strumento per sviluppare la consapevolezza corporea e mentale. Si parla spesso dell’importanza di integrare mente e corpo, ma senza strumenti concreti questi concetti rischiano di rimanere su un piano teorico o astratto. La possibilità di allenare tutte le tecniche di movimento, integrandole con una corretta respirazione, introduce a una pratica realmente completa e accessibile a tutti, capace di sviluppare in modo concreto potenzialità che troppo spesso restano inespresse.
Dal punto di vista pratico, le Matrici del Movimento favoriscono l’apprendimento non solo dell’arrampicata (su roccia e su ghiaccio) e dello sci, ma sviluppano in modo particolare l’equilibrio e le capacità coordinative, rivelandosi uno strumento di grande valore anche nei percorsi di recupero da alcuni traumi e disabilità. Infine, risultano ideali anche per chi desidera praticare l’escursionismo e l’alpinismo, estivi e invernali, in condizioni di maggiore sicurezza.




















