Questo tipo di progressione si fa risalire a Tita Piaz o ad Hans Dulfer. Non si sa esattamente chi per primo ha utilizzato questo tipo di progressione ma in ogni caso non si dava particolare importanza a come muovere gli arti. E’ invece importante utilizzare il movimento omologo e rispettare l’ampiezza degli archi formati da mano e piede corrispondenti. Scopriamo come fare in questo video.